Polo Museale del Veneto

Musei

Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro

Collezioni

 

Sale VIII e IX

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Nelle due sale è esposta una selezione di alcune centinaia di ceramiche dalla cospicua raccolta di reperti conservati nei depositi del museo, pervenuti in gran parte attraverso ritrovamenti fortuiti in laguna e, in parte, dall'acquisizione di due importanti collezioni.

Si tratta di oggetti prevalentemente frammentari, che documentano la ricca produzione di ceramica graffita a Venezia dalle origini, intorno alla metà del XIII secolo, alla decadenza, nel XVIII.

Il disegno veniva inciso ("graffito") sulla superficie del recipiente, ricoperta di candido ingobbio, prima della cottura. La decorazione dipinta utilizzava pochi pigmenti a base di ossidi metallici (giallo ferraccia, verde ramina, bruno violaceo di manganese, blu cobalto), gli unici resistenti all'alta temperatura del forno. Pigmenti e rivestimento vetroso completavano l'oggetto, successivamente sottoposto ad una seconda cottura.

Nella prima sala si possono vedere attrezzi e scarti di fornace; sono inoltre ben rappresentate le varie tipologie della produzione locale più antica e le importazioni medievali dalla Puglia, dall'area bizantina, dai paesi islamici orientali (Siria, Egitto) ed occidentali (Spagna e Magreb).

Nella seconda sala sono esposte terracotte, ceramiche graffite e maioliche di epoca rinascimentale e post-rinascimentale, caratterizzate da una ricca gamma di soggetti: ritratti e animali simbolici del "genere amatorio"; ceramiche conventuali, iscrizioni dialettali di pietanze, stemmi, paesaggi ealtro ancora. Tra le ceramiche smaltate è documentato vasellame dall'area marchigiano-romagnola e umbro-laziale. Vi sono infine formelle per decorazione architettonica e mattonelle pavimentali "candiane" ad imitazione dei prodotti turchi, ed altre "ispano-moresche" dalla chiesa di S. Elena. Alcune vetrine ospitano interessanti reperti da un rinvenimento presso l'ex convento dei Frari (oggi sede dell'Archivio di Stato di Venezia) e da uno scavo archeologico a Malamocco.

Oltre all'esposizione permanente, la Sezione Ceramiche comprende anche un deposito, accessibile agli studiosi su richiesta, che conserva più di tredicimila manufatti databili tra il XII e il XVIII secolo, una biblioteca specialistica, un laboratorio di restauro e un'aula (condivisa con gli altri istituti del Polo Museale Veneziano) per l'attività didattica, rivolta agli alunni delle scuole elementari, medie e superiori.

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