Polo Museale del Veneto

Musei

Gallerie dell'Accademia

Gabinetto dei Disegni e Stampe

Mostra Da Leonardo a CanalettoIl primo evento espositivo risale agli inizi del secolo scorso, quando nel 1913 Gino Fogolari organizzò un'esposizione scegliendo 100 tra i più importanti disegni, con l'intento preciso di valorizzare la raccolta - "una delle più pregevoli d'Italia", secondo quanto affermava lo studioso, per "farla meglio conoscere, non solo per quello che contiene di prezioso, ma anche nella sua varietà, dando qualche posto agli artisti minori e degli ultimi secoli".

A questa prima panoramica del fondo grafico, allora ancora poco noto, seguì nel 1931 un' esposizione, voluta da Vittorio Moschini, di una parte "meno conosciuta... abbastanza ricca e notevole, della nostra raccolta, che comprende i disegni di tardo Cinquecento e Seicento".

Manifesto Giacomo QuarenghiPiù di trent'anni dopo Francesco Valcanover organizzò due manifestazioni, la prima nel 1966, dedicata "al gioiello più noto e prezioso della sezione grafica delle Gallerie", i disegni di Leonardo e della sua cerchia (ripetuta poi nel 1980), e la seconda nel 1967 di Vedute e Capricci di Giacomo Quarenghi, in occasione del centocinquantesimo anniversario della morte dell'architetto bergamasco, in parallelo ad altre iniziative coeve in Italia e in Russia.

Fu nel 1982 che tali sporadiche iniziative vennero sostituite da una revisione sistematica di tutto il materiale grafico, affidata a specialisti del settore, nel rispetto della suddivisione in scuole di derivazione bossiana.

Esposizione di disegni emiliani nel 1993-94L'impegnativa impresa di realizzare una catalogazione scientifica, accompagnata da esposizioni e pubblicazioni, è stata voluta da Francesco Valcanover e Giovanna Scirè Nepi. Arrivata oggi al XI volume, prese avvio dalla Storia della collezione, cui fecero seguito i disegni lombardi, gli umbri e il "cosiddetto libretto di Raffaello", i romani, toscani e napoletani, quelli emiliani, genovesi e francesi, gli studi di Giovan Ambrogio Figino, di Humbert de Superville, di Giacomo Quarenghi, di Giovan Battista Pittoni.

A una selezione di centodieci capolavori è stata dedicata nel 1999 la mostra Da Leonardo a Canaletto.

  • G. Nepi Scirè, Storia della collezione dei disegni, Milano, Electa, 1982, pp. 106, ill.
  • U. Ruggeri, Disegni lombardi, Milano, Electa, 1982, pp. 197, ill.
  • S. Ferino Pagden, Disegni umbri, Milano, Electa, 1984, pp. 211, ill.
  • A. Perissa Torrini, Disegni del Figino, Milano, Electa, 1987, pp. 227, ill.
  • S. Prosperi Valenti Rodinò, Disegni romani, toscani e napoletani, Milano, Electa, 1989, pp. 216, ill.
  • A. Perissa Torrini, Disegni di Humbert de Superville, Milano, Electa, 1991, pp. 195, ill.
  • M. Di Giampaolo, Disegni emiliani, Milano, Electa, 1993, pp. 157, ill.
  • P. Angelini, M. Koršuova, G. Nepi Scirè, Disegni di Giacomom Quarenghi. Vedute e capricci, Milano, Electa, 1996, pp. 183, ill.
  • A. Perissa Torrini, Disegni di Giovan Battista Pittoni, Milano, Electa, 1998, pp. 159, ill.
  • L. Magnani, E. Gavazza, G. Rotondi Terminiello, Disegni genovesi, Milano, Electa, 2002, pp. 141, ill.
  • P. Rosenberg, Disegni francesi, Milano, Electa, 2004, pp. 111, ill.