Polo Museale del Veneto

Musei

Galleria Giorgio Franchetti alla Ca' d'Oro

Collezioni

Sala XI 

Nella prima delle tre sale sono esposti i pezzi più importanti della raccolta, di cultura tedesca e fiamminga, risalenti al Quattro e Cinquecento.
Tra i dipinti di pittori d'oltralpe e di scuola tedesca si segnalano, per la loro rarità nelle collezioni pubbliche italiane, il San Gerolamo in preghiera proveniente dalla collezione Franchetti (cat.d. 134), attribuibile a Daniel Hopfer (Kalbeuren 1470 - Augsburg 1536),  il Compianto sul Cristo morto proveniente dalla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista (cat. d.133), attribuito alla cerchia di Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528) e  - uno dei dipinti più importanti della collezione Franchetti - la piccola Crocifissione (cat. d.128) della cerchia di Jan van Eyck (Maastricht 1390 c.- Bruges 1441) di cui si conserva una variante incompiuta nei Musei Civici di Padova. 

Jan van Eyck

(Maastricht 1390 - Bruges 1441)

Crocifissione

tavola cm 46 x 31

Collezione G. Franchetti

cat. d. 128

image

Alla bottega di Joachim Patinier (Bouvignes 1480 ca.- Anversa 1524) è attribuito il Paesaggio con San Gerolamo della collezione Franchetti (cat. d.135), dove la figura del santo eremita sembra perdersi e perdere importanza di fronte all'immenso paesaggio dilatato a tutto campo. Del dipinto esiste una variante autografa nel Museo del Louvre. 

Joachin Patinir (bottega)

(Bouvignes 1480 ca. - Anversa 1520)

Paesaggio con san Gerolamo

tela cm 29 x 55

Collezione G. Franchetti

cat.d. 135

Patinier Joachin - San Girolamo nel paesaggio (d 135)

 Sala XII 

La sala, oggetto in tempi recenti di un progetto di riallestimento non ancora ultimato nella sua interezza, si distingue dalle due limitrofe per la ricca decorazione del soffitto rinascimentale a cassettoni. Disinvoltamente ispirato a un repertorio ornamentale di impronta mantegnesca, il manufatto - che si compone di 24 formelle rettangolari con ornati vegetali e decori a grottesca includenti tondi con busti all'antica, anfore e animali araldici incorniciati da ghirlande - proviene da Palazzo De Stefani di Verona, dove faceva parte di un più ampio complesso decorativo comprendente anche due pannelli conservati oggi nei depositi del Museo di Castelvecchio. La paternità delle raffigurazioni e degli ornati a monocromo, ricchi di richiami al repertorio anticheggiante di Giovanni Maria Falconetto (Verona 1468 - Padova 1534), rimane incerta, anche se l'esecuzione va certamente indagata nell'ambito di affini imprese decorative diffuse a Verona negli anni a cavallo tra il XV e il XVI secolo.

Nella sala sono esposti dipinti di scuola nordica - per lo più fiamminghi e olandesi - del tardo Cinquecento e del Seicento.  Le opere, riordinate secondo un percorso cronologicoe tipologico, offrono una campinatura significativa dei due nuovi generi pittorici - quello del paesaggio e quello della scena di genere con interni domestici - che si andarono affermando nel Seicento all'interno del collezionismo aristocratico e borghese europeo, in concorrenza crescente con la tradizione italiana incentrata sulla pittura di storia e sulla tematica sacra.

Marten Rijckaert

(Anversa 1578 - 1631)

Veduta del tempio della Sibilla a Tivoli

tela cm 45 x 79

Deposito dalle Gallerie dell'Accademia

cat.d. 154

image

 

Gabriel Metsu

(Leida 1629 - Amsterdam 1667)

Giovane donna assopita

tela cm 28 x 24,5

Deposito dalle Gallerie dell'Accademia

cat. d. 171

Metsu Gabriel - Donna dormiente (d 171)

Sala XIII 

Nell´ultima delle tre sale sono riuniti dipinti di paesaggio e nature morte del Sei e Settecento.

Tra le raffigurazioni di paesaggi si segnalano il Paesaggio con stagni gelati (cat.d.183) di Adriaen van de Velde (Amsterdam 1636-1672) e la Veduta di mare con vascelli (cat.d.184) di Willem II van de Velde (Amsterdam 1633 - Grenwich 1707) - uno dei più grandi pittori olandesi di marine - dove la linea bassa dell'orizzonte e l'ampia dilatazione della scena offrono lo spazio per una più attenta  rappresentazione delle condizioni atmosferiche del cielo, destinata ad influenzare gli sviluppi stessi del vedutismo lagunare.

 

Willem van De Velde il giovane

(Leida 1633 - Londra 1707)

Veduta di mare con vascelli

tela cm 49 x 70,5

Deposito dalle Gallerie dell'Accademia

cat. d. 184

Velde van de Willem - Veduta di mare con vascelli (d 184)

Tra le nature morte - genere molto diffuso anche a Venezia, dove numerosi risultano gli specialisi stranieri residenti in città nel Seicento - prevalgono quelle che si riferiscono alla caccia e alle raffigurazioni di animali, come il Cane e cacciagione (cat.d.176) di Jan Fyt (Anversa 1611-1661) e la Natura morta con uccelli palustri (cat.d.177) di David de Conink (Anversa 1636 -1661) .

David de Coninck

(Anversa 1636 - Bruxelles 1709)

Natura morta con uccelli palustri

tela cm 102 x 69

Deposito dalle Gallerie dell'Accademia

cat. d. 177

image