Polo Museale del Veneto

Il progetto "MuSST-Musei e sviluppo dei sistemi territoriali", sostenuto dalla Direzione Generali Musei del Mibact, ha permesso al Polo Museale del Veneto, con il Museo Archeologico Nazionale di Verona e il Museo Nazionale Atestino di Este di raccontare il Paleolitico sotto una nuova veste.

 

Considerando il portato culturale comune, ovvero l'esigenza - da sempre insita nell'Uomo - di comunicare, utilizzando strategie diverse, dalle Grotte dipinte paleolitiche al cinema, dalla pietra alla pellicola, è stata proposta una nuova lettura della la storia umana, "messa in scena" in modi e su supporti diversi, attraverso diverse forme artistiche. Si propone dunque un percorso culturale integrato fra realtà diverse (archeologiche, storiche, artistiche, naturalistiche e tecnologiche) che unisca musei archeologici e siti paleolitici con musei ed archivi dedicati al pre-cinema.

 

Prima tappa è Venezia presso la suggestiva Fabbrica del Vedere – Archivio Carlo Montanaro, spazio in cui si approfondiscono i temi dell’immagine in movimento, dal cinema sperimentale al video d’artista. L’approfondimento sulle immagini in movimento del nostro passato più recente ci porta a Padova, nella meravigliosa piazza di Prato della Valle, più precisamente a Palazzo Angeli ove ha sede il Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti, tra i più importanti, non solo in Italia, per questa tematica. Il museo espone strumenti e vetri da proiezione, originali del ‘700 e dell‘800 e una raccolta unica di strumenti e giochi ottici come il taumatropio, il praxinoscopio e lo zootropio. Il viaggio nel mondo dell’immagine proiettata continua quindi con le incredibili e rare lanterne magiche della collezione.

 

Il nostro viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta del “Primo cinema della Storia”, ci conduce ad Este: il Museo Nazionale Atestino ospita nella prima Sala, recentemente rinnovata, manufatti archeologici che illustrano le fasi salienti della preistoria dei Colli Euganei, dal Paleolitico medio all’età del Bronzo recente. A completamento dell’esposizione, postazioni multimediali presentano video creati appositamente per avvicinare il pubblico alla vita quotidiana di 40.000 anni e alla comprensione dell’iconografia paleolitica.

 

Il percorso prosegue a Verona, presso la sponda sinistra del fiume Adige, al Museo Archeologico Nazionale in cui sono esposti reperti di incredibile valore archeologico del territorio veronese. Lo sciamano, figura antropomorfa dipinta in ocra rossa su una pietra proveniente dalla Grotta di Fumane, rappresenta pienamente l’eccezionalità dell’esposizione paleolitica. Le installazioni multimediali create per questa sezione trattano i temi della luce, del fuoco e del colore, ispirandosi allo stesso sciamano e dall’iconografia delle grotte dipinte del Paleolitico. Le animazioni realizzate prendono spunto dalle medesime tecniche del precinema già approfondite all’inizio di questo viaggio.

 

L’itinerario si conclude naturalmente a Grotta di Fumane, importantissimo sito archeologico, che conduce il visitatore “dentro alla preistoria”, a strettissimo contatto con i luoghi frequentati dall’uomo di Neandertal e dall'uomo Sapiens.

 

1) Fabbrica del Vedere – Archivio Carlo Montanaro, Calle del Forno – Cannaregio 3857 –Venezia

2) Museo del Precinema – Collezione Minici Zotti, Prato della Valle 1/A - Padova

3) Museo Nazionale Atestino, Via G. Negri 9/C - Este

4) Museo Nazionale di Verona, stradone San Tomaso, 3- Verona

5) Grotta di Fumane, strada per Molina - Fumane